Sedici anni passano alla svelta! I giornalisti fanno cronache in terza persona, professionali e distaccate, ma questa volta non è possibile. Come essere distaccata parlando di qualcosa che mi ha coinvolta – da sedici anni, appunto – in prima persona? Parlo del programma Mentoring USA/Italia, che considero un’ opportunità unica per dare spazio a relazioni umane gratuite e profonde.
L’intuizione di Mrs. Matilda Raffa Cuomo – che ho avuto il grande onore di incontrare in più di un’occasione – è semplicemente geniale: offrire ad ogni ragazzo la possibilità di riferirsi ad un Mentore attraverso il rapporto one – to – one.

Credetemi: l’impatto con qualcuno fuori dal confronto con i coetanei, dal giudizio degli adulti, può dare libertà di scelta anche a nove o dieci anni. È come incontrare l’Amico con cui si sta non perché fa parte del gruppo o per paura di essere soli, ma perché è Lui.  Dall’altra parte – la mia parte, quella del Mentore – accade la stessa cosa, solo che posso avere un quadro più completo dal mio punto d’osservazione, più consapevolezza e anche più responsabilità. Da qui lo stimolo a dare il meglio di sé: i valori migliori, la migliore disponibilità e così via. Un ragazzo è un giudice attento quando sei giù di tono: tale condizione non è assolutamente ammessa.

Sempre i ragazzi sono dei “ricarica batterie” straordinari: Raffaella, Michela, Francesco, Enza… quanti ne ho incontrati e quanto spazio mi servirebbe per raccontare anche solo qualche episodio.
Non è facile star dietro alle motivazioni, alle attese di un giovane, ma quando vieni riconosciuto, allora è un’emozione grande, un vero successo.
Sedici anni… è passato tanto tempo? Sembra d’essere ancora all’inizio di un bellissimo viaggio!

Rosa Scarpa

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