Dopo aver visto in tv un vostro messaggio, ho deciso di dare un contributo con una mia testimonianza che mi ha visto protagonista un pò di anni fa. Quando avevo undici anni e mi ero appena incamminata su di un nuovo sentiero della mia vita, vale a dire l’inizio della scuola media inferiore, mi trovai di fronte ad un enorme montagna che ai miei occhi sembrava invalicabile. Di mio padre conoscevo poco o nulla, lo vedevo come un estraneo in casa ma fu proprio allora che iniziò, per quasi tre anni, un grande rapporto non più di padre e figlia ma di maestro e discepolo.

Lui mi insegnò grandi cose, prima di tutto, l’amore per la matematica, le scienze e il sapere. Ricordo ancora le nostre domeniche e i tanti lunedì trascorsi a fare gare di matematica, geometria ed altro. Una volta mi disse che quel che lui mi stava donando un giorno sarebbe stato mio dovere restituirlo ad altri e così, già a quindici anni, iniziai ad aiutare ragazzi in difficoltà, le cui famiglie si rivolgevano agli oratori per cercare di recuperarli e riportarli ad avere entusiasmo nella vita. Ora sono qui a darvi un mio piccolo e modesto aiuto.

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